Visualizzazione post con etichetta gratitudine. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gratitudine. Mostra tutti i post

domenica, novembre 23, 2008

Esecuzione

Considero valore ogni forma di vita,
la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto,
un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato
e due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente
e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua,
riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo,
accorrere a un grido,
chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo,
la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare
e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.
—
> Erri de Luca, Opera sull’acqua e altre poesie, Einaudi 2002

giovedì, agosto 11, 2005

Un tutto riconoscente [Manifesto]


Ho avuto occasione di accorgermi, in precedenza, che tu soffri un po' per il fatto di dovere anche tu nella vita molte cose ad altri. Ma è proprio uno stravolgimento. Il desiderio di voler essere ciò che si è solo sulla base delle proprie forze è un orgoglio che si fonda sull'errore. Anche ciò che dobbiamo agli altri ci appartiene ed è una parte della nostra vita, e voler calcolare quanto uno s'è guadagnato da solo e quanto invece debba agli altri, non solo non è cristiano, ma è un'impresa disperata. L'uomo costituisce, con ciò che è e con ciò che riceve, un tutto.
—
> Dietrich Bonhöffer, Resistenza e resa, 1943